Il progetto Abbazie Digital Festival ha dimostrato come la tecnologia possa diventare uno strumento potente per la valorizzazione del patrimonio culturale. Tra gli interventi più affascinanti, il videomapping 3D ha trasformato le nostre antiche abbazie in vere e proprie tele narrative, unendo l’arte secolare con l’innovazione digitale.

Questa esperienza multisensoriale è stata il cuore pulsante di quattro concerti, creando un dialogo unico tra architettura, storia e musica.


 

Un Ponte tra Tradizione e Futuro

Il videomapping non è solo uno spettacolo di luci. È una tecnologia di proiezione che crea immagini tridimensionali su superfici complesse, come gli edifici storici. Nel nostro caso, è stato usato per valorizzare l’architettura delle antiche abbazie, evidenziando dettagli strutturali e artistici che spesso sfuggono all’occhio.

Questo approccio rispecchia la filosofia del festival: come la musica jazz, che innova costantemente partendo da una solida tradizione, il videomapping ha usato una tecnologia all’avanguardia per celebrare la bellezza e la storia del passato, creando una perfetta simbiosi tra l’antico e il moderno.

Per rendere la sceneggiatura fedele al contesto storico, il progetto ha coinvolto modellatori 3D ed esperti del patrimonio culturale, garantendo un risultato non solo spettacolare, ma anche culturalmente rilevante.

 

Un Viaggio Visivo in Quattro Tappe

Il videomapping ha accompagnato la musica in quattro appuntamenti unici, valorizzando location storiche del nostro territorio:

  • 13 luglio 2024, Cellino Attanasio: Con le note di Filippismo – Don’t Elevarsi.

  • 25 luglio, Abbazia Santa Maria di Propezzano: Nel chiostro, con la musica di Emmet Cohen – Just The Way You Are.

  • 1 agosto 2024, Abbazia San Salvatore di Canzano: Accompagnato dal concerto di Rachel Z – Bodhisattva.

  • 4 agosto 2024, Abbazia di San Giovanni ad Insulam: Con la musica intramontabile di Duke Ellington – Caravan.

Per la produzione sono stati utilizzati proiettori 3D professionali e un team specializzato, con uno sceneggiatore e un modellatore 3D.

L’intervento è stato curato dallo staff di AV Magazine, con la supervisione di Graziano Di Crescenzo come Digital Manager del progetto.

Il progetto Abbazie Digital Festival è stato realizzato grazie al sostegno di TOCC – Transizione Digitale Organismi Culturali e Creativi (PNRR, M1C3 – Investimento 3.3 – Ministero della Cultura / Invitalia).