Concerti delle Abbazie ha da sempre l’obiettivo di rendere la musica accessibile a tutti, e il progetto Abbazie Digital Festival è la dimostrazione di questo impegno. Grazie al finanziamento TOCC (PNRR), abbiamo potuto realizzare un’iniziativa ambiziosa: portare i concerti dell’Abbazie Jazz Festival direttamente a chi non può essere presente. Come? Attraverso lo streaming in realtà virtuale (VR) a 360°.

Questo è stato il nostro primo passo concreto verso una fruizione culturale senza barriere, utilizzando la tecnologia per abbattere le distanze e includere nuovi pubblici.

 

L’esperienza immersiva della Realtà Virtuale

Lo streaming a 360° è molto più di una semplice diretta video. È uno strumento che offre un’esperienza completamente immersiva. Grazie a speciali telecamere VR, lo spettatore ha la libertà di “guardarsi intorno” e scegliere il punto di vista che preferisce, muovendo il mouse su un computer o semplicemente ruotando il proprio smartphone o tablet.

Questa tecnologia crea un vero e proprio ambiente virtuale, offrendo una sensazione di presenza che un video tradizionale non può replicare. Per i nostri spettatori, questo ha significato vivere il concerto in prima persona, sentirsi parte del pubblico e percepire l’atmosfera dell’evento dal vivo, pur trovandosi a centinaia di chilometri di distanza.

 

Chi ha potuto godere di questa esperienza?

Il nostro focus principale è stato l’inclusione. I concerti sono stati trasmessi a persone che non potevano partecipare fisicamente a causa di disabilità, limitazioni motorie o restrizioni sociali. Tra i destinatari del nostro progetto ci sono state:

  • Associazioni per persone con fragilità: Come la Lega Italiana Fibrosi Cistica Abruzzo Onlus.
  • Case Famiglia: In particolare, abbiamo collaborato con la Casa Famiglia “Madre Ester” di Scerni di Pineto, che accoglie minori in situazioni di disagio.
  • Tutti gli utenti con problemi di mobilità che sono stati coinvolti nel progetto

Inoltre, i contenuti a 360° sono stati resi disponibili, in differita, anche per i detenuti dei carceri di Teramo Castrogno e Sulmona. Sebbene le restrizioni tecnologiche non abbiano permesso lo streaming in diretta, abbiamo organizzato incontri dedicati per portare un momento di cultura e condivisione anche in questi luoghi. (Per saperne di più su questo specifico progetto, leggi il nostro articolo dedicato: [Inserisci qui il link all’articolo sulle carceri]).

Per garantire la massima accessibilità, operatori informatici qualificati hanno fornito supporto diretto in loco, aiutando gli utenti con le impostazioni dei visori Meta Quest e assicurando che la connessione internet fosse sempre stabile.

 

La tecnologia dietro le quinte

Realizzare uno streaming VR a 360° richiede un’attenta pianificazione e un grande sforzo di coordinamento. Per garantire una qualità impeccabile, il nostro team ha utilizzato:

  • Una fotocamera 360° di ultima generazione per trasmettere in altissima risoluzione (4K).
  • Una connessione internet con una velocità di upload di almeno 50 megabytes, essenziale per gestire il grande flusso di dati.
  • Una regia video e audio dedicata per assicurare la perfetta sincronizzazione tra suono e immagine.

Le professionalità coinvolte in questa operazione sono state cruciali: l’operatore video 360°, il tecnico mixer audio, il regista audio-video e il tecnico di assistenza per la connessione internet. Il coordinamento tra lo staff dell’upload (sul luogo del concerto) e quello dei fruitori (nelle strutture) è stato la chiave del successo.

L’intervento è stato curato da Angelo Di Nicola, il digital manager del progetto è stato Graziano Di Crescenzo