Concerto per due pianoforti

Domenica 17 agosto ore 18.30

Teatro Santo Spirito – Cellino Attanasio (TE)

Carlo Michini – pianoforte
Manuel Araújo – pianoforte

Mozart/Grieg Sonata in do maggiore KV 545 con accompagnamento di Edvard Grieg
Darius Milhaud Scaramouche op. 165
Richard Rodney Bennet Four Piece Suite
Astor Piazzolla Adiós Nonino
Libertango

Nel 1837 la Gazette Musicale di Parigi pubblicava un articolo di Franz Liszt in cui si leggeva: «Non sento personalmente la necessità dell’orchestra né dell’opera. Il pianoforte è per me ciò che la nave è per il marinaio e il cavallo per l’arabo; più ancora: la mia lingua, la mia vita, il mio io. Le sue corde vibrano della mia passione e la sua tastiera partecipa intimamente ai miei vari stati d’animo. Il pianoforte occupa il posto più alto della vasta famiglia degli strumenti musicali. La sua estensione abbraccia oltre sette ottave, vale a dire supera quella della maggior orchestra, e nondimeno questo enorme materiale sonoro può essere manovrato dalle dieci dita di un uomo solo, mentre l’orchestra richiede il lavoro di cento esecutori». 

Le parole di Liszt potrebbero risuonare come gli eccessi di uno dei virtuosi più noti della storia della musica, caricaturalmente rappresentato alla tastiera come un aracnide trionfante, tuttavia il mezzo fonico-espressivo del pianoforte raduna in sé la maggior somma di risorse e di possibilità che abbia mai offerto uno strumento, così che alla presenza di due pianoforti le possibilità espressive si moltiplicano e si trasformano in un prisma cangiante di colori, timbri e sonorità. 

In un percorso che va da Mozart, nella revisione con accompagnamento del compositore norvegese Edvard Grieg, al repertorio del Novecento, il duo propone un programma interamente dedicato al repertorio per due pianoforti nelle più diverse forme musicali: dalla sonata alla suite, da brani in stile swing e al tango.

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